Pagine di yoga e di amore

racconti, articoli, saggi

❈ Racconti di yoga e di amore, Edda edizioni, 2018

❈ Vivo senza autorizzazione, Roma 2017: https://www.wattpad.com/story/116319232-vivo-senza-autorizzazione

Ero in volo, Roma 2017: https://www.wattpad.com/story/114366802-ero-in-volo

❈ Quello che non ho, Roma 2017: https://www.wattpad.com/story/107147237-quello-che-non-ho

Recensioni

Silvana G., Genova

Insegnante di yoga

Ho appena finito il primo racconto (ndr Quello che non ho): leggerezza profonda, sensazione di immobilità in espansione. Questo è ciò che sto provando. Il terzo racconto (ndr Vivo senza autorizzazione) è quello che mi è piaciuto di più! Brava.

Caterina G., Roma

Organizzazione eventi

Il tuo libro mi è piaciuto, molto intimista e psicologico, belli gli esercizi di yoga. Non avevo capito che si trattava di più racconti e che cambiava il punto di vista del narratore... Nel complesso molto interessante. Forse il finale me lo aspettavo diverso. Non pensavo che una nuova storia d'amore fosse il punto di arrivo, ma un amore inteso come più globale e universale verso il creato. Grazie

Barbara D., Roma

Impiegata 

Mi sto gustando il libro nei tempi giusti. Molti passaggi mi trovano tanto d'accordo che potrei averli scritti io alla stessa maniera. Ed è un piacere scoprire come vedi e vivi tu la vita.

Federica P., Roma

Architetto

Ho trovato uno stile molto raffinato seppure semplice allo stesso tempo... forse perché in realtà il sentire dietro le parole è delicato e prezioso. Sono rimasta piacevolmente colpita. Veramente bello! Brava!

Silvia G., Roma

Giornalista

Ho letto. Molto interessante.

Paola S., Roma

Avvocato

Sono contenta che alla fine tu ti sia riavvicinata a Laura...

Fabio S., Roma

Giardiniere e vivaista

E' un piacere leggerti! Questo alternarsi di racconti, asana ed esercizi è davvero originale!

Maria R., Salerno

Scrittrice

Riletto il libro. Mi è piaciuto ancora di più. Ottimo intreccio tra i protagonisti e lo yoga. Brava.

Yoga Expo Salerno

29 settembre 2018

"A Yoga Expo avremo l'onore e il piacere di ospitare la scrittrice Giovanna Mattino in occasione della presentazione del suo libro "Racconti di yoga e di amore", con la prefazione del M° Antonio Nuzzo, che ci guiderà all'ascolto e alla comprensione del suo interessantissimo lavoro. Modera la giornalista e promotrice culturale Nunzia Gargano; legge alcuni brani la scrittrice Maria Rossi Gargano; intervengono: Luca Vincenzo Mancusi formatore e coach per la crescita personale e Michela De Risi terapista ayurvedica e naturopata con l'intonazione di alcuni mantra.

Da non perdere!"

Luca Vincenzo Mancusi

Formatore e coach

"Ho completato la lettura. Grazie, è stato un bellissimo viaggio e un dono inatteso."

Un po' di giorni fa, quando ho completato la letturadei racconti, ho mandato un messaggio a Giovanna ringraziandola per avermi regalato qualcosa di importante. Lei incuriosita mi ha chiesto spiegazioni, io le ho promesso che le avrei detto a cosa mi riferivo e spero di riuscirci proprio oggi. Questo è quello che è capitato alla fine della lettura... ma adesso partiamo dall'inizio. Quando ho ricevuto il libro di "Racconti di yoga e di amore" sapevo che avrei dovuto, di lì ad alcune settimane, dire qualcosa ad una presentazione - oggi - e il primo pensiero che si è formato nella mia testa è stato "Dovrò dire qualcosa di intelligente, di interessante, quantomeno di sensato". Mi sono sintonizzato immediatamente su un'onda razionale e, leggendo il titolo "Racconti di yoga e di amore" ho pensato di cercare nel testo lo yoga e di cercare l'amore. Effettivamente lo yoga l'ho trovato immediatamente perché al solo sfogliare le pagine mi sono imbattuto in delle foto che rappresentavano dei mudra, poi ho trovato delle indicazioni per delle asana e dei pranayama... Cominciando a leggere i racconti ho trovato anche l'amore: l'ho trovato nelle vicende del protagonista e dei suoi incontri più o meno tormentati. A poco meno della metà della lettura mi sono detto: "Ok, ho trovato lo yoga, ho trovato l'amore. E adesso?" Man mano che continuavo a leggere, in particolare nell'ultimo racconto, ho sentito di essere coinvolto in prima persona, ho provato delle emozioni, ho avvertito rabbia nel leggere la prima parte del terzo racconto. "Allora non è amore, è rabbia, delusione, euforia... non amore". Ho provato ad allargare la cornice dei miei riferimenti: ho ricordato di condividere con Giovanna alcune cose, oltre che l'interesse per la ricerca, per le discipline olistiche, per lo yoga, anche un certo background lavorativo fatto di lavoro in azienda con il suo quotidiano che non ha bisogno di narrazioni per chi lo conosce ed in comune anche la scelta di investire, non senza rischi, su qualcosa di più congruo col proprio spirito e le proprie aspirazioni. Mi sono venute in mente le mie esperienze come partecipante e come conduttore di gruppi e mi è saltata all'attenzione la cosa che ripeto e mi ripeto sempre quando ne inizio uno nuovo che si riferisce all'importanza di trasferire nellavita di tutti i giorni quello che si impara in quelle due o tre ore a settimana; non cercare semplicemente inquelle poche ore un attimo di distrazione, di recupero energetico - non solo - ma anche trovare lo spazio, il tempo per trasformarsi nella direzione di chi desideriamo diventare nel quotidiano. L'amore non è nei contenuti di quelle storie e lo yoga non è nelle pratiche suggerite! In quel momento ho percepito che le pratiche suggerite tra un racconto e l'altro rappresentano una possibilità: sono la possibilità di leggere il quotidiano e le vicende del protagonista - le cose che ci capitano o che, più o meno volontariamente ci procuriamo - con una qualità diversa, con Presenza. In questa piccola illuminazione Yoga e Amore non mi son o apparsi più come due entità separate e appiccicate macome le medesima cosa: appunto la possibilità di essere Presenti nelleesperienze di ogni giorno, belle o brutte che siano. Quando ho iniziato a leggere ero disorientato perché il libro che avevo tra le mani non poteva essere un manuale seppur contenesse delle asana e delle pratiche e come libro di racconti appariva sui generis proprio per questo accostamento allo yoga che sembrava un po' forzato. Il giorno in cui ho scritto quel messaggio a Giovanna per ringraziarla è stato il giorno in cui ho colto la possibilità di fare un esperienza di Presenza, forse piccola, semplicemente leggendo dei racconti e lasciandomi raggiungere da quella lettura restando centrato in me stesso e provando a trasformare quello che naturalmente emergeva attraverso il respiro e la ricerca di Presenza. Non so se sono riuscito a dire qualcosa di intelligente, interessante o sensato; sono felice di aver detto qualcosa di vero!